Torna al centro del confronto istituzionale la Tangenziale est di Vibo Valentia, una delle incompiute storiche del territorio. Il presidente facente funzioni della Provincia, Franco Barbalace, ha incontrato ieri alla Cittadella regionale il vicepresidente della Regione, Filippo Mancuso, per individuare un percorso condiviso verso il completamento dell’infrastruttura.
Dal vertice sono emersi segnali positivi, soprattutto sul fronte delle verifiche tecniche, ormai vicine alla conclusione. «L’incontro ha consentito di approfondire i passaggi ancora necessari e rafforzare il dialogo istituzionale», ha dichiarato Barbalace, sottolineando l’importanza dell’opera per la mobilità e la sicurezza stradale del Vibonese.
Sbloccate le risorse del Piano stralcio 2019
Le risorse disponibili ammontano a quasi 7 milioni di euro, finanziati attraverso il Piano stralcio 2019 per gli interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria. La procedura coinvolge l’Ufficio del commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, come soggetto attuatore, e la Provincia, quale ente avvalso.
Il passaggio decisivo riguarda le indagini geologiche richieste dall’Autorità di bacino, necessarie per verificare la stabilità dei versanti interessati. Resta un’ultima verifica tecnica, prevista indicativamente entro novembre. Conclusi i monitoraggi, sarà possibile aggiornare il progetto esecutivo, che dovrà poi superare le fasi di verifica, validazione e approvazione prima dell’affidamento dei lavori.
La storia dell'eterna incompiuta
L’opera, concepita circa quarant’anni fa, dovrebbe collegare direttamente lo svincolo autostradale di Sant’Onofrio con la zona sud della città, contribuendo a decongestionare il traffico urbano e migliorare i collegamenti.
Negli anni, però, progettazioni problematiche, inchieste, condanne della Corte dei conti, restituzione di finanziamenti e criticità idrogeologiche hanno frenato il percorso, alimentando il timore che il progetto fosse definitivamente accantonato.
Circa un anno fa, la ripresa dell’iter con le indagini geologiche ha riacceso le prospettive. Ora il confronto tra Provincia e Regione apre una nuova fase: la sfida è trasformare le verifiche in un progetto approvato e, finalmente, nell’avvio dei lavori.
