Sala gremita oltre ogni previsione ieri mattina alla Biblioteca Comunale di Vibo Valentia, dove si è tenuto il primo appuntamento organizzato da Forza Italia per il "SI" al Referendum per la riforma della giustizia. L' appuntamento ha unito alto profilo tecnico, forte partecipazione civica e una chiara spinta riformatrice, confermando l’interesse crescente attorno a un tema centrale per il futuro della giustizia italiana.
A introdurre i lavori il coordinatore provinciale azzurro, Michele Comito, e la coordinatrice cittadina, Carmen Corrado: entrambi hanno ribadito come la separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante rappresenti un punto cardine per una giustizia più liberale, moderna e garantista. A rafforzare il messaggio politico è stato l’intervento dell’avvocato Rosario Varì, che ha sottolineato l’importanza di sostenere con convinzione il voto favorevole al Sì, definendo la riforma una scelta di responsabilità verso i cittadini.
Poi l'avvocato Valerio Grillo, presidente del Comitato Cittadino per il Sì, che ha evidenziato la forte mobilitazione del territorio: «Vibo Valentia è pronta a sostenere una riforma che non è contro nessuno, ma a favore del diritto dei cittadini ad avere un giudice terzo e imparziale».
Sotto la guida del moderatore, avvocato Domenico Colaci, che ha richiamato la necessità di dare una solida “architettura” al giusto processo, si sono susseguiti gli interventi di autorevoli esperti del mondo giuridico.
L’avv. Antonello Fuscà, Consigliere dell’Ordine degli avvocati di Vibo Valentia, ha portato il saluto della classe forense, sottolineando come la riforma tuteli dignità professionale e diritti del cittadino.
Il professor Giulio Nardo, Ordinario di Diritto Processuale Civile all’Unical, ha fornito la base scientifica della riforma, soffermandosi sulla necessaria distinzione degli organi di autogoverno.
L’avv. Cesare Placanica, già Presidente della Camera Penale di Roma e docente Luiss, ha messo in guardia dai rischi dell’osmosi tra funzioni inquirenti e giudicanti, definendo la separazione delle carriere un atto di modernizzazione democratica.
Di forte impatto anche l’intervento dell’avvocato Vinicio Nardo, già Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, che ha evidenziato come il Sì alla riforma consenta di allineare l’Italia agli standard europei di garanzia.
A chiudere il panel tecnico l’avvocato Giuseppe Bagnato, Presidente della Camera Penale di Vibo Valentia, che ha ribadito la posizione netta dei penalisti a favore di una riforma di civiltà, capace di garantire la parità effettiva tra accusa e difesa.
Di grande valore anche il contributo del dottor Federico Moleti, Pubblico Ministero presso il Tribunale di Palmi, la cui partecipazione ha arricchito il confronto, confermando l’importanza di un dialogo costruttivo tra magistratura e avvocatura.
In chiusura, i vertici di Forza Italia hanno espresso piena soddisfazione per l’altissimo livello del seminario, definito a tutti gli effetti il primo appuntamento ufficiale del Comitato del Sì a Vibo Valentia. «L’eccezionale competenza dei relatori e la straordinaria risposta della cittadinanza dimostrano che abbiamo avviato un percorso serio e rigoroso – hanno dichiarato –. Questa riforma è destinata a cambiare il volto della Magistratura italiana. E questo è solo l’inizio».
