Si chiude con un colpo di scena la lunga disputa sui confini che, nel Vibonese, ha contrapposto negli ultimi anni Filadelfia ai Comuni di Francavilla e Polia. Il Consiglio di Stato ha infatti dato ragione a questi ultimi, accogliendo il ricorso presentato dalle due amministrazioni e ribaltando la precedente decisione del Tar di Catanzaro.
La vicenda
La vicenda affonda le radici nel 2023, quando – su spinta di un comitato civico e con l’iniziativa del consigliere regionale Francesco De Nisi – venne proposta e approvata in Consiglio regionale l’annessione a Filadelfia di alcune aree: le contrade Fijia (di Francavilla), Piano del Bosco e Pantani (appartenenti a Polia). Una scelta che aveva immediatamente sollevato forti contestazioni, sfociate poi in un lungo contenzioso.
Ora la pronuncia del Consiglio di Stato ribalta tutto, segnando una vittoria per i due centri dell’entroterra.
La soddisfazione dei sindaci Pizzonia e Alessandro
Esprime soddisfazione il sindaco di Francavilla, Giuseppe Pizzonia, che parla di una decisione capace di fermare un’ingiustizia nei confronti dei piccoli comuni. Il primo cittadino ha anche rivolto un appello alla sindaca di Filadelfia, Anna Bartucca, affinché si metta fine alle azioni legali, evitando ulteriori spese pubbliche già consistenti.
Soddisfatto anche il sindaco di Polia, Luca Alessandro, che sottolinea come i giudici abbiano riconosciuto l’assenza di adeguate motivazioni alla base del provvedimento regionale, censurato per eccesso di potere e carenze istruttorie.
La sentenza mette così un punto a una controversia che ha segnato profondamente il territorio dell’Angitola, restituendo serenità a comunità che avevano visto messo in discussione il proprio assetto storico e amministrativo.
