Si aggrava ulteriormente la carenza di anestesisti negli ospedali del Vibonese. Quella odierna è stata l'ultima giornata di servizio del dottor Michele Miceli, unico anestesista in forza al nosocomio di Serra San Bruno: il professionista ha raggiunto, infatti, da domani sarà collocato in pensione. Il medico avrebbe dato disponibilità a proseguire la sua attività (come avviene per molti professionisti in pensione e come sta provando a disporre la Regione Calabria con apposita legge, per far tornare i pensionati in corsia) ma da quanto si apprende, l'Asp ha opposto il proprio diniego. La segnalazione è arrivata dal comitato "San Bruno", che da anni si batte a difesa del nosocomio montano e di tutta la sanità pubblica vibonese.
La preoccupazione del comitato
Gli esponenti del comitato ha espresso tutto il proprio malumore: «Da domani, se vi sarà un'emergenza come faremo? L'anestesista è una figura fondamentale per ogni presidio ospedaliero!» ha tuonato Rocco Larizza, presidente del sodalizio.
Il quadro generale
Non si conoscono le ragioni per cui l'Asp si è opposta alla permanenza in servizio di Miceli. Fatto sta che la penuria di medici anestesisti-rianimatori si sta accentuando. I numeri erano già impietosi: solo 11 anestesisti in forza all'Asp di Vibo, a fronte di un fabbisogno di almeno 27 unità. E da domani si scenderà a 10. A nulla sembrano essere servite le soluzioni tampone (dispendiose) per il reclutamento di tali professionisti. La convenzione con la società siciliana per avere anestesisti esterni all'occorrenza è scaduta a dicembre e non è stata rinnovata; l'Asp aveva, infatti, annunciato che nel 2026 si sarebbe iniziato ad assumere strutturalmente tali figure, ma ad oggi niente di ciò si è ancora visto. Inoltre, risulta fermo il concorso bandito a giugno per il reclutamento di 10 anestesisti, al quale avevano partecipato 16 candidati: a riguardo, alcuni sodalizi nei giorni scorsi hanno sporto denuncia alla Procura della Repubblica per far luce sulla situazione.
La mancanza di anestesisti ha già dispiegato i propri effetti nefasti all'ospedale di Tropea, dove proprio per carenza di anestesisti è collassato il reparto di Urologia, impossibilitato a garantire interventi chirurgici: a breve il reparto sarà trasferito a Vibo, per ottimizzare proprio questi professionisti. La notizia di oggi fa temere il crollo anche dell'ospedale di Serra.
